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Il mirtillo

Vaccinium myrtillus L. è una pianta appartenente alla famiglia delle Ericaceae. Appartiene a un grande genere di piante (Vaccinium) di cui fanno parte anche Vaccinium corymbosum, Vaccinium macrocarpon e Vaccinium vitis-idaea. Lo troviamo diffuso in Europa Settentrionale, nel Nord America e in Asia. I nomi che contraddistinguono la pianta sono “Bilberry”, “Blueberry”, “Bogberry”, “Huckleberry”, “Whortleberry”.

Il Mirtillo cresce solitamente in lande, prati e foreste umide di conifere, e la sua crescita è favorita da un’ombra moderata e condizioni di terreno sufficientemente umide. La pianta di Mirtillo è un arbusto non molto alto, di 30-60 cm. I fusti sono ramificati, verdi e leggermente alati. Le foglie sono caduche, ovali, finemente dentate e poco picciolate. I fiori color rosa-tenero, solitari oppure a due all’ascella delle foglie, hanno il calice ridotto a 5 denti, corolla orciolata e inclinata. Il Mirtillo è un frutto piccolo (5-9 mm di diametro), di colore nero bluastro, con numerosi semi bruni. È una bacca globosa, succosa, un poco depressa alla sommità.

Il Mirtillo viene venduto come bacche intere fresche, congelate e secche, così come sotto forma di conserve, marmellate e succhi e, sempre più spesso, i concentrati liquidi o in polvere vengono venduti come integratori alimentari.

Il Mirtillo è una pianta che può vantare un’ampia varietà di fitocostituenti utili alla salute umana.

Nella medicina popolare tradizionale, il Mirtillo viene utilizzato come astringente, tonico e antisettico e viene utilizzato per il trattamento di diarrea, dissenteria, emorroidi, infiammazioni gastrointestinali e infezioni che interessano la bocca e le vie urinarie. Il suo utilizzo si è diffuso anche per il trattamento del diabete, di reumatismi e applicato localmente per infiammazioni, ustioni e infezioni cutanee. Negli ultimi anni la ricerca si è indirizzata sulla verifica delle proprietà terapeutiche più interessanti che sono state riportate in letteratura per questa pianta.

Il Mirtillo, grazie al ricco contenuto in antocianine, ha dimostrato di avere un’azione antiossidante: in uno studio, si è valutato come possa agire da scavenger dell’anione superossido e da inibitore della perossidazione lipidica. Ha dimostrato inoltre di avere una buona azione antiossidante sulle lipoproteine LDL. Il potenziale antiossidante è riconosciuto essere un valido supporto per prevenire l’instaurarsi di patologie quali aterosclerosi e danni neurodegenerativi.

Il Mirtillo possiede azione ipolipidemizzante: in topi resi iperlipidemici, le concentrazioni nel plasma di trigliceridi e colesterolo sono diminuiti in modo significativov. In topi in cui era stato indotto il diabete con streptozotocina, le concentrazioni nel plasma di glucosio e di trigliceridi sono diminuite in modo significativo rispetto ai valori di controllo.

In letteratura sono presenti molti studi su pazienti affetti da disturbi periferici vascolari di varia origine che hanno ricevuto diversi benefici con trattamenti a base di estratti di Mirtillo. Studi su pazienti con dermatiti secondarie ulcerative dovute a stasi post-trombotiche o vene varicose, fragilità secondarie da disturbi epatici o insufficienza cronica venosa hanno ottenuto un miglioramento delle loro condizioni e dei sintomi. Le antocianine contenute nel Mirtillo migliorano lo stato dell’apparato vascolare inibendo l’aggregazione piastrinicavii e inibendo l’elastasi, un enzima proteolitico coinvolto nella degenerazione delle fibre elastiche e del tessuto connettivov. Le antocianine presenti si sono dimostrate essere efficaci nel miglioramento della motilità cardiaca atriale e quindi sulla variazione ritmica del diametro dell’arteriola nel sito microvascolare che influenza il flusso del sangue e la formazione di fluido interstiziale. La somministrazione orale per 4 settimane di un prodotto a base di antocianine da Mirtillo, ha ridotto la permeabilità capillare e l’adesione dei leucociti, inoltre ha incrementato la perfusione capillare. Nei topi, la somministrazione orale delle antocianine prima di una ipertensione indotta, ha limitato l’aumento della permeabilità vascolare, mantenendo una normale permeabilità della barriera emato-encefalica.

L’estratto di foglie di Mirtillo ha un’attività antibatterica contro svariate specie microbiche, tra cui Staphylococcus aureus e Escherichia coli.

Studi recenti hanno dimostrato come pazienti con disturbi visivi che avevano assunto un estratto di Mirtillo singolarmente o in associazione con β-carotene e vitamina E, hanno riportato miglioramenti nella visione notturna e un più rapido adattamento all’oscurità e ripristino dell’acuità visiva in seguito all’esposizione a un bagliore luminoso. Altri studi riportano un miglioramento della sensibilità della retina e del campo di visione in pazienti con miopia e glaucomaii. In uno studio di cinquantuno pazienti con una lieve catarratta senile corticale che avevano assunto antocianine da Mirtillo e vitamina E due volte al giorno per quattro mesi, si è potuto notare un miglioramento significativo dell’opacità della lentex.

In conclusione, il Mirtillo può essere utilizzato per migliorare la condizione dell’apparato cardiovascolare, agendo anche da fattore antiossidante. Inoltre, può essere un valido supporto per il miglioramento di disturbi che interessano l’apparato visivo.

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